Da una rivista del 1997 alla Pro League mondiale: la storia di Giuseppe Romano
Dalla palestra di Sarno ai palchi internazionali. Come Giuseppe Romano è diventato il coach più vincente d'Italia con 100+ ProCard e 20+ qualificazioni al Mr. Olympia.
Tutto è iniziato con una rivista.
Era il 1997. Giuseppe Romano aveva 16 anni, andava al lavoro con suo padre, e in un'edicola comprò un numero di Flex. In copertina c'era Camille Lebron. Quella foto — i muscoli, la condizione, la simmetria — non lo mollò più. Quel numero di Flex lo conserva ancora oggi.
Da quel momento, la strada era segnata.
La palestra di Sarno: dove tutto comincia davvero
Nel 2009, Romano lavora in una palestra a Sarno, in provincia di Salerno. Non è una palestra moderna. Non c'è il parquet, non ci sono macchinari di ultima generazione. C'è la vera ghisa, le corde, il pavimento di cemento. Old school, come si dice.
Ed è esattamente lì che capisce qualcosa che la maggior parte dei coach impiegherà anni a comprendere: non tratta i ragazzi iscritti da clienti. Li tratta già da atleti.
Struttura programmi seri, segue i feedback, osserva come i fisici cambiano settimana dopo settimana. Già allora lavora in un modo che oggi chiama il suo metodo: fondamentali prima di tutto, carico progressivo, ascolto dell'atleta.
Francesco Montuori e il primo Men's Physique italiano
Intorno al 2012 arriva la categoria Men's Physique in Italia. Romano prende un ragazzo della Valle del Sarno. Si chiama Francesco Montuori.
Lo prepara, lo porta al Campionato Italiano IFBB. Lo porta a vincere. Francesco Montuori diventa il primo campione italiano di Men's Physique. Da Sarno, i due iniziano a girare il mondo: gare internazionali, poi il Mondiale in Canada.
"Da una piccola realtà, ci ritrovammo in giro per il mondo a fare gare importanti."
Quella frase dice tutto su come è andata.
La scelta: da atleta a coach
Per anni Romano ha gareggiato anche lui. L'ultima gara come atleta è nel 2015. Poi smette.
Non perché sia stanco. Smette perché capisce dove sta il suo vero talento: non sul palco come competitore, ma dietro le quinte come guida. "Ho capito che non valeva più la pena andare avanti come atleta. Ho capito che ero un leader."
Da quel momento si dedica esclusivamente alla preparazione. Il Team Romano inizia a prendere forma: più atleti ogni stagione, più categorie, più gare internazionali.
Il 2018: l'anno che cambia tutto
La IFBB Pro League sbarca ufficialmente in Europa. Romano inizia a vincere ProCard a raffica — Spagna, Portogallo, Danimarca. In un solo anno: due qualificazioni al Mr. Olympia.
Il settore lo nota in modo definitivo. Qualcuno inizia a chiamarlo ProMaker. Il soprannome gli rimane addosso.
"Mi hanno dato questo soprannome ProMaker — ok. Ma io lavoro su strutture che hanno già la genetica giusta. E quando madre natura ha dato, bisogna saperci fare."
I numeri parlano da soli
Romano non ama i vanti senza dati. Eccoli:
- ·100+ ProCard conquistate in carriera
- ·20+ qualificazioni al Mr. Olympia, il palco più importante del bodybuilding mondiale
- ·Atleti portati a livello Pro in quasi ogni categoria: Men's Physique, Classic, Open, Bikini, Wellness, Figure
- ·Partner ufficiale Yamamoto Nutrition
- ·Team presente ogni anno sulle tappe più importanti della Pro League mondiale
"Se nel calcio vinci 10 Scudetti sei la squadra numero uno. Nel bodybuilding trovano sempre un'altra spiegazione. I numeri parlano lo stesso."
Da Sarno a Las Vegas
Negli ultimi anni il team ha consolidato la presenza sui palchi internazionali. Alessandro Cavagnola, Pasquale D'Angelo, Gianluca Zagarella: nomi che chi segue la Pro League conosce bene.
Nel 2025-2026 arriva la notizia più significativa: Las Vegas, cuore del bodybuilding mondiale, diventa la base principale del Team Romano.
"Las Vegas diventerà la nostra base principale. Nel cuore del bodybuilding mondiale e della città che dà opportunità."
Da un numero di Flex comprato in un'edicola di Sarno, a Las Vegas.
Non male per uno che ha sempre detto che i risultati arrivano con riso, pollo e bilancieri.
Team Romano — Bodybuilding Agonistico dal 2009.